Il giudizio dei lettori

L'eco del gusto, il bel romanzo di Emanuele Lombardo ambientato in Sicilia negli anni della seconda guerra mondialeSpazio dedicato ai giudizi dei lettori de L'eco del gusto, il romanzo di Emanuele Lombardo ambientato in Sicilia a cavallo della seconda guerra mondiale.

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Di seguito alcuni commenti inviati da chi ha già letto questo bel romanzo ambientato in Sicilia:

L'eco del gusto, un bel romanzo: breve ma molto intenso

L'eco del gusto è un bel romanzo, breve ma molto intenso. Mi ha colpito molto la passione viscerale per la ricerca dell'identità del protagonista e come questa venga raggiunta attraverso la massima espressione della cultura della Sicilia: il cibo.  Il romanzo permette inoltre di arrivare a cogliere sfumature del modo di vivere dei siciliani, che solo un autore siciliano può conoscere e che sono parte integrante di quello che siamo ancora. Inoltre permette di avere una visione diversa e di riflettere sulla storia che racchiude ogni piatto della tradizione siciliana, per non mangiare solo ma per sentire quello che il piatto ti racconta della sua storia.

A. D. - Giarratana (Ragusa)

 

L'eco del gusto: il buongusto ha un linguaggio universale

Con la sua veste semplice, delicata ed armoniosa questo libro arriva nella mia biblioteca con discrezione, ma da subito L'eco del gusto si rivela un romanzo delizioso che ti accompagna per i sentieri dei sapori, dei profumi e dei colori della nostra terra, capaci di incantare sempre ogni viaggiatore, di metterlo in comunione con il creato e con la gente, accogliente ed ospitale, attorno ad una tavola imbandita. Complimenti all'autore!

P.S. La brevità del romanzo invoglia alla lettura coloro che si lasciano scoraggiare da romanzi più corposi. Fidatevi!

M.D. - Siracusa

 

 

L'eco del gusto: un bel romanzo sulla Sicilia, un bel libro che ho assaporato chiudendo gli occhi

Ciao Emanuele,
come promesso ti scrivo quello che L'eco del gusto, il tuo bel libro ha suscitato in me.

Il tuo scritto l'ho assaporato, ogni tanto immersa nella lettura ho chiuso gli occhi e sono tornata alle mie estati passate nella tua bellissima terra, al 2003, anno in cui con Massimiliano e Gioele ho fatto un giro lunghissimo ma indimenticabile...

gli scorci spettacolari che spuntavano dopo faticose arrampicate nella Riserva dello zingaro, i cannoli di Culicchia a Trapani, il pane cunzatu di Scopello e poi Segesta, Palermo, Mondello, fino ad arrivare a Siracusa, la bellissima Ortigia, Noto, e poi l'interno, le ceramiche di Caltagirone, le fantastiche granite al pistacchio di Pachino...

per non parlare dell'altra mitica estate del 2006 dove ci siamo girati tutte le Eolie...

leggere le tue pagine mi ha riportato lì e la voglia di ritornarci è forte, fortissima...

mi sa che in primavera io e Massimiliano ti veniamo a conoscere...

tornare alle proprie radici è quello che dà forza nei momenti più bui e questo te lo scrive una pugliese che vive lontana dalla sua terra e che a volte ne sente una nostalgia fortissima...

Grazie, semplicemente grazie per il tuo bel libro.
Aspettandone con ansia uno nuovo ti abbraccio forte

A. G. - Bologna
 

L'eco del gusto: bianco come la ricotta, il torrone, il biancomangiare, la pasta di mandorla, la panna, le granite, la crema...

Caro Emanuele,

questo bel romanzo è delizioso ed innocente. Delizioso nel senso di squisito in quanto è come se si mangiasse un piatto buono, un cibo amorevole, preparato con passione da qualcuno che ci vuole bene.

Innocente perchè non ha secondi fini, cattiverie, è puro come l'anima del protagonista e delle altre persone che gli ruotano intorno.

 

Se dovessi paragonarlo ad un colore, questo libro sarebbe sicuramente bianco. Bianco come la ricotta che Concetta serve a Jean. Bianco infondo come denominatore comune di molti cibi siciliani come il torrone, il biancomangiare, la pasta di mandorla, tutti i dolci con ricotta e panna. Le granite, la crema.....

Di contro, fa da sfondo a tutto questo bianco il colore marrone scuro della cioccolata belga ed il suo profumo che non è scuro anche quello?

 

In questo libro non esiste il trascorrere del tempo! Nella vita del protagonista passano gli anni ma è come se lui li scavalcasse sempre.

Tutto è immobile ed immutabile sotto il grandissimo coro delle tradizioni culinarie della Sicilia che vincono su tutto, le lontananze, i ricordi, le vite non vissute, il futuro dei protagonisti.

E' come se in questa terra circondata dal mare e per questo lasciata a se stessa perchè lontana dal mondo fossero gli alimenti a governare gli individui perchè assumendoli vi entrano dentro fin nel profondo, amalgamandosi in un impasto carnale fino al dolore più acuto, che nasconde sotto un dolce velo di farina (bianco anche questo) il colore rosso intenso del sangue.

 

Il tuo romanzo mi ha fatto tornare la voglia di assaggiare tante cose buone della nostra isola e di intraprendere un bel viaggio in moto che ti assicuro, prima o poi, farò sicuramente!

 

M. M. - Milano

 

L'eco del gusto: l'ho letto, è bellissimo

Ho letto questo bel romanzo. E' davvero bellissimo. Mi piace il modo in cui dipinge la Sicilia attraverso i sapori e i profumi. Questo è un argomento a cui sono particolarmente sensibile per via del lavoro che faccio.

Complimenti davvero.

E. R. Sampieri (RG)

 

 

L'eco del gusto: un libro meraviglioso

Ho letto L'eco del gusto, il bel romanzo di Emanuele Lombardo ambientato in Sicilia tutto d'un fiato. E' un libro meraviglioso, che mi ha commosso e appassionato fino all'ultima pagina.

E' davvero scritto bene.

A. B. - Caltanissetta

 

L'eco del gusto: la guerra e l'amore - L'arte di gustare i cibi

L'eco del gusto e la fasola badda di Polizzi Generosa (Palermo - Sicilia) - presidio Slow Food

Salve a tutti.
Se qualcuno mi chiedesse di consigliargli un libro da regalare per Natale, non esiterei a dire "L'eco del gusto".
Mi è piaciuto tantissimo in quanto affronta due grandi temi la Guerra e l'Amore, che sono in antitesi ma che sono legati tra loro dal tema principe che permea in tutto il romanzo: L'arte di gustare i cibi.

L. - Siracusa
 

L'eco del gusto: un bel romanzo sulla Sicilia, un colpo di scena dopo l'altro

Idea regalo: L'eco del gusto, da degustare in abbinamento allo straordinario Acantus Moscato di Noto dell'Azienda Valenti
 
L'eco del gusto è proprio un bel romanzo... si legge tutto d'un fiato perchè quando meno te lo aspetti ecco che accade un colpo di scena che ti fa venire voglia di sapere subito cosa succederà dopo... lo consiglio a tutti... e spero che magari ci sarà presto un secondo romanzo da leggere.
 
B.- Avola (SR)
 

L'eco del gusto: un bel romanzo da leggere, un bellissimo uso della lingua italiana

 

Giuggiulena - dolce tipico della gastronomia siciliana, di origine araba. E' citato nel romanzo L'eco del gusto

Egregio dottor Lombardo,
ho finalmente potuto dedicarmi alla lettura del suo bel libro, L'eco del gusto, approfittando di un periodo di convalescenza per influenza che mi ha trattenuta a casa dal lavoro.

Quello dei profumi e delle emozioni che essi sono capaci di suscitare è un argomento che mi è particolarmente caro. Chi come me ha sofferto per anni di anosmia (n.d.r. impossibilità di percepire gli odori) può infatti capire a fondo la profondità di questo aspetto della vita emotiva di una persona.

Trovo che il suo sia davvero un bel romanzo da leggere. Si legge tutto d'un fiato, sia per lo stile gradevole e scorrevole, sia per il carattere affascinante della storia.

Bella la trama, bello lo stile con cui ha descritto i paesaggi della nostra Sicilia, originale il modo in cui trascina il lettore nel vortice delle emozioni dei personaggi.

Un bell'uso della lingua italiana.

E. I. - Ragusa

 
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